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Con il «mercoledì nero» La serie consecutiva di giorni fuori legge è arrivata a 15
Smog, domenica tutti a piedi
Auto ferme dalle 8 alle 18
De Corato: il piano resterà valido nei prossimi anni. Ma i sindaci dell'hinterland non aderiscono

Articolo del: 28/01/2011


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MILANO - Domenica 30 gennaio Milano spegnerà la maggior parte dei motori dalle 8 alle 18 per l'emergenza smog. A ufficializzare la decisione sulla prima domenica a piedi del 2011 è stato il sindaco, Letizia Moratti, come diretta conseguenza del piano per l'allarme inquinamento da lei firmato all'inizio della settimana. «Domenica ci fermiamo - ha assicurato Letizia Moratti - perché non abbiamo segnali che ci dicano che rientriamo per tre giorni sotto i limiti consentiti di smog. Oggi pomeriggio firmerò l'ordinanza per la chiusura dalle 8 fino alle 18». Ma i Comuni dell'hinterland non ci stanno, come ribadito al Tavolo Aria convocato al Pirellone.

I PERMESSI - La domenica a piedi fermerà la maggior parte delle auto dalle 8 alle 18, anche se saranno concessi permessi alla circolazione per alcune tipologie di veicoli, come quelli di soccorso, di specifiche categorie commerciali e per gli autobus dei tifosi ospiti che domenica assisteranno a Inter-Palermo. «Abbiamo deciso questo orario - ha spiegato Letizia Moratti - concordandolo con il vicesindaco Riccardo De Corato e con Atm, da un lato per garantire la maggiore fruibilità dei servizi di trasporto pubblico e dall'altro per avere un'ordinanza efficace alle criticità che in questo momento abbiamo sull'aria». Oltre a disciplinare il blocco domenicale, la nuova ordinanza detta nuove regole per la fase due del piano, quella che potrebbe scattare lunedì, al probabile 18/mo giorno consecutivo di superamento delle soglie di Pm10. La chiusura del centro alle auto normalmente sottoposte a Ecopass non sarà 24 ore su 24, come originariamente previsto dall'ordinanza di lunedì scorso, ma dalle 7.30 alle 19.30.

LE POLVERI SOTTILI - Mercoledì, giornata «nera» anche per lo sciopero dei mezzi con relativa sospensione dell'Ecopass, l'Arpa ha registrato concentrazioni di Pm10 oltre il doppio della soglia consentita dall'Unione Europea: 108 nella centralina di Città Studi, 134 in quella del Verziere, 155 in via Senato. La serie consecutiva di giorni fuori legge è arrivata a 15, quindi è scattato il blocco totale della circolazione per domenica (per evitarlo, ci sarebbero voluti tre giorni consecutivi con il Pm10 sotto la soglia). Al diciottesimo giorno di polveri fuori controllo il centro storico chiuderà, dalle 7.30 alle 19.30, ai veicoli che normalmente pagano l'Ecopass e verrà abbassata da 20 a 19 gradi la temperatura dei riscaldamenti.

«UN CODICE CHE RESTERA'» - Già nella mattinata di giovedì il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, a margine del Tavolo Aria a Palazzo Pirelli, aveva definito ormai inevitabile per domenica il blocco totale delle auto. Inoltre, il vicesindaco ha commentato così l'ordinanza anti-smog approvata qualche giorno fa dal Comune: «Ribadisco che quello che abbiamo approvato non è un'ordinanza per domenica, ma un codice comportamentale che vale anche per i prossimi anni, finché non verrà modificato. Questo significa che sta scattando un meccanismo preciso che, di fronte a un superamento costante dei 50mg del Pm10, partiranno provvedimenti drastici». Sull'orientamento degli altri Comuni lombardi di non indire il blocco del traffico domenica, De Corato ha commentato: «Noi facciamo questa scelta a garanzia della salute dei milanesi. Poi ogni comune farà le scelte che riterrà opportune».

NIENTE BLOCCHI NELL'HINTERLAND - «Nessuno dei Comuni presenti oggi al tavolo, tranne Milano, ha manifestato l'intenzione di attuare blocchi del traffico sul proprio territorio» domenica prossima, ha ribadito l'assessore all'ambiente della Regione Lombadia, Marcello Raimondi. «Comprendiamo - ha spiegato Raimondi - che il Comune di Milano voglia radicalizzare le misure già previste dalla regione, ma la stragrande maggioranza dei Comuni non vede le condizioni per blocchi sporadici o anche programmati. Insistiamo perché si vada avanti con le politiche strutturali adottate già da tempo dalla Regione con serietà e coraggio». E proprio «sulle politiche strutturali c'è stata - ha garantito l'assessore lombardo - condivisione totale da parte del tavolo».

PODESTA': NON MI HANNO AVVERTITO - Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, si è unito al disappunto dei sindaci dell'hinterland milanese per la decisione unilaterale del Comune di Milano di bloccare il traffico domenica prossima se non migliorerà la qualità dell'aria. «Anche io sono rimasto sorpreso - ha detto Podestà - di non essere stato neanche avvertito di questa intenzione. Credo che le istituzioni è bene si coordinino perché in effetti, e ne ho parlato con il presidente della Regione che ha fatto il tavolo questa mattina, è evidente che bisogna garantire servizi sostitutivi e bisogna fare in modo che per i cittadini non ci siano difficoltà per cui un Comune lo fa e l'altro no. In questo caso chiaramente diventa complicato».

Commento: Le attività veramente importanti saranno immuni al blocco, per fortuna: gli autobus dei tifosi potranno circolare! Tanto loro mica inquinano come le utilitarie dei pensionati...!

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