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In via Gallarate la pista ciclabile serve solo ai motorini e ad ingolfare il traffico.

Articolo del: 22/03/2014
Autore: Olga Molinari

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Milano 22 Marzo – E’ stata una profezia la mozione presentata da Claudio Consolini, capogruppo di Forza Italia, il 23 aprile 2013, al Consiglio di Zona 8, all’inizio dei lavori della pista ciclabile in via Gallarate. Claudio Consolini spiegava “La via Gallarate è un’arteria molto trafficata e importante per questa parte della città e il flusso dei veicoli che la percorrono è continuo e nelle ore di punta molto intenso (è una delle direttrici più importanti che collegano Milano con l’hinterland del NordOvest della città compresa la Rho-Pero e in futuro anche le aree EXPO). “ La mozione inoltre chiariva che la collocazione spaziale della pista ciclabile avrebbe ottenuto disagi notevoli sia per i ciclisti che per gli automobilisti costretti a percorrere la strada in fila indiana, per non invadere la pista ciclabile, con conseguente intasamento e rallentamento del traffico.

Naturalmente la pista ciclabile è stata fatta, naturalmente il traffico è rallentato, naturalmente Pisapia è felice di aver speso soldi nel nome di un’ecologia che sembra essere una sua fissazione ideologica. Ma nessun ciclista percorre in bicicletta quel tratto di strada, tra le esalazioni nocive delle macchine e allora la pista ciclabile è diventata la pista degli scooter e dei motorini che, considerato il traffico, ritengono di guadagnare tempo usufruendo di una scorciatoia.

Una pista inutile per i ciclisti, utile per i furbetti in moto, pericolosa per il traffico in generale.

Una vera genialata, Sindaco Pisapia.

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