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Il Comune: "Niente proroga
per il pagamento di Area C"
Oltre 300mila veicoli non ancora in regola. E ci sono Euro 3 che hanno violato
centinaia di volte il divieto d’accesso. Ancora cinque giorni poi scattano le multe

Articolo del: 15/03/2012
Autore: ORIANA LISO

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Nessuna proroga per chi, entro sabato, non si sarà messo in regola con registrazioni e pagamenti per Area C. Per questo motivo gli ultimi giorni a disposizione saranno fondamentali per i distratti, per chi aspetta sempre l’ultimo minuto e anche per il Comune, per risolvere problemi e ritardi. «Evitate multe inutili, pagate gli ingressi già fatti e registratevi per esenzioni e tariffe speciali: alla fine della sperimentazione, sabato, le sanzioni partiranno senza rinvii», è la posizione netta dell’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran di fronte al pressing per concedere una proroga. Partiranno i verbali, quindi, sia per chi è entrato nella Cerchia dei Bastioni con auto che avevano il divieto assoluto di accesso (quelle inquinanti) ma anche per chi non si è registrato come residente o veicolo di servizio e per chi non ha pagato gli accessi fatti dal 16 gennaio in poi.

Potenzialmente, sono oltre 300mila i veicoli che potrebbero ricevere una o più multe, anche se a Palazzo Marino sono certi che questo numero calerà drasticamente con le regolarizzazioni in calcio d’angolo. Resta, comunque, il rischio caos del momento in cui il sistema Area C — gestito con Atm — da sperimentale andrà a regime.
Il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli segnalava che «molti utenti che si sono registrati per poter pagare il ticket con il Rid bancario non hanno ancora ricevuto il codice per registrarsi. Se non dovesse arrivare entro il 17 dovranno pagare la multa». Allarme smentito dal Comune e dallo stesso Maran: «Se la pratica per la registrazione è fatta entro il 17 comunque vuol dire che la procedura è avviata, quindi la multa non parte». Assicurano, in Comune, che il numero di utenti rimasti indietro con il Rid è drasticamente calato in questi giorni — dopo alcune settimane di effettivi ritardi — e che dovrebbe azzerarsi entro venerdì, anche se probabilmente non arriverà a tutti il Pin per la registrazione ma solo la mail di avvenuta ricezione.

Gli uffici della polizia locale stanno verificando le situazioni più eclatanti, come quella di un veicolo diesel Euro 3 (quindi con accesso vietato in Area C) che in due mesi è passato sotto i varchi 220 volte: un automobilista con diritto all’esenzione che non si era ancora registrato, oppure un automobilista sprezzante di leggi, regole e multe? Nel dubbio i vigili stanno contattando lui e altre persone con situazioni simili per capire se, entro il termine del 17, debbano regolarizzare la loro situazione o se per loro le multe sono inevitabili. Oltre ai diesel Euro 3, oltre 3mila sono gli Euro 0, 1, 2 che hanno lo stesso divieto ma sono passati comunque sotto i varchi e per cui Legambiente chiede controlli più severi su tutto il territorio regionale dove non potrebbero circolare. Circa mille ingressi giornalieri per le auto vecchie e con divieto d’accesso che — nel peggiore dei casi — si potrebbero tradurre in quasi 40mila multe, tanti quanti sono i giorni di funzionamento di Area C dal 16 gennaio.

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