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La giunta di Albertini vorrebbe limitare la circolazione in centro
Sondaggio di Repubblica per caprire cosa ne pensano i cittadini
Traffico e inquinamento
la parola ai milanesi

Articolo del: 01/11/2004


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MILANO - Code, smog, parcheggi, mezzi pubblici che procedono a rilento. E' un'emergenza, il traffico a Milano. Troppe le auto che, ogni giorno, entrano in città: 600mila veicoli che arrivano dall'hinterland e finiscono per creare code e ingorghi in centro, assediato da almeno 158 mila motori. Ma anche per far salire il livello delle polveri sottili nell'aria. Perché parlare di emergenza traffico a Milano equivale anche ad affrontare la questione dell'inquinamento.

Un'emergenza da affrontare subito, per molti la prima in ordine di importanza. Anche se la politica sul traffico continua a dividere la città. Milano è stato il primo Comune, già nel 2002, ad avere un sindaco con poteri straordinari sul traffico per accelerare, ad esempio, la costruzione di nuovi parcheggi o sistemare telecamere per il controllo della velocità.

La giunta di centrodestra ha presentato un piano che non bloccherebbe, ma renderebbe più difficile la circolazione delle auto in centro: la zona, infatti, verrebbe divisa in tanti spicchi, che l'automobilista non potrebbe attraversare liberamente. Un provvedimento che ha spaccato la stessa maggioranza, divisa su molti punti che riguardano la circolazione.

E di traffico si è parlato anche in un consiglio comunale straordinario, durante il quale il centrosinistra ha rilanciato l'idea di proporre un referendum per decidere la chiusura del centro ai motori. Un provvedimento che l'opposizione vorrebbe ancora più restrittivo rispetto a quello di 20 anni fa, con il limite allargato dalla cerchia dei Navigli a quella dei Bastioni.

Una domanda che Repubblica anticipa, chiedendo ai lettori un parere sulla chiusura del centro storico. Un sondaggio in rete che, fino a ora, vede prevalere il partito di chi vorrebbe limitare la libertà delle auto: il 75 per cento di chi ha votato, infatti, ha detto sì al divieto di circolazione all'interno della cerchia dei Bastioni.

Ma i quesiti ripropongono anche un altro tema di discussione e una seconda possibile soluzione ai mali del caos e dello smog: l'ipotesi di istituire un ticket, simile a quello che si paga a Londra, per poter accedere alle zone centrali. Più equilibrato, in questo caso, il responso anche se il 57 per cento dei milanesi ha detto no al pagamento di un eventuale biglietto. E poi uno sguardo al passato e al presente della città, con una domanda che riguarda direttamente l'operato del sindaco commissario straordinario che, secondo la quasi totalità di chi ha votato (96 per cento) non avrebbe fatto abbastanza per arginare l'emergenza traffico in città.

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