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Area C, i negozianti in piazza
IL SUPER ECOPASS CONTESTATO Nuove misure. Musei, eventi e garage a prezzi ridotti. Obiettivo? Ripopolare il cuore della città. Girotondo di protesta davanti al Comune

Articolo del: 08/02/2012


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Una porzione ridottissima, 8 km quadrati pari al 4% della superficie dell'intera città, che rappresenta il motore economico di Milano. In Area C, infatti, si trova il 25% delle attività commerciali, poco meno di 10mila tra pubblici esercizi e negozi, che producono oltre il 50% del fatturato del territorio.
Ingrandisci immagine
Ingrandisci immagine Eppure la tassa di ingresso da 5 euro per la ridotta cerchia dei bastioni sta mettendo in ginocchio il mondo produttivo milanese. Il Comune forse ha esagerato. A tre settimane dall'entrata in vigore di «Ecotass», dopo continue lamentele e grida di allarme lanciati dai commercianti, se ne sta rendendo conto.
E prepara il rilancio del centro su due fronti: sconti su musei, teatri, spettacoli il giovedì sera con orari prolungati dei negozi per rilanciare lo shopping, e pacchetti sosta scontati per i garage di zona 1. Ieri il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e una delegazione dell'Unione del Commercio hanno presentato al sindaco e agli assessori al Commercio Franco D'Alfonso, alla Mobilità Pierfrancesco Maran e alla Qualità della vita Chiara Bisconti un pacchetto di proposte per rilanciare l'economia. La richiesta? Ingresso gratuito in centro il giovedì dalle 17,30 «fascia in cui si registra una flessione di 8mila veicoli, un flusso che aumenta subito dopo le 19.30». «La riduzione del flusso di persone in Area C sta andando ben al di là delle aspettative di un meno 20% - commenta Simonpaolo Buogiardino, vicepresidente di Confcommercio -. Per questo abbiamo chiesto di trovare delle modalità per riportare flussi di persone in area C». E se non si tratterà di ingresso gratuito nella zona - aspetto su cui l'amministrazione non ha intenzione al momento di cedere, anche se i commercianti si dicono molto fiduciosi per il futuro - il pacchetto di agevolazioni per l'intrattenimento e gli eventi del giovedì dello shopping consentiranno di recuperare il costo del ticket di ingresso. «Speriamo di fare il primo giovedì dello shopping fra tre settimane», dice l'assessore D'Alfonso, ma il collega Maran frena: «La verifica su Area C è semestrale, prima dei sei mesi nessuna modifica sugli orari». Stessa logica per l'attuazione di tariffe convenzionate multiorario per le autorimesse e i parcheggi degli alberghi in centro. L'accordo con il Comune permetterà di equiparare il costo della sosta in autorimessa a quella su strada, comprensiva della congestion charge. Una soluzione di compromesso però che non accontenta tutti i commercianti. Il «Comitato commercianti contro Area C» si è presentato ieri sera davanti al Comune per un «girotondo» con cartelli, striscioni e fischietti. «La giunta Pisapia è la più cara che ci sia», «Area C: inegozi non saranno più qui», «L'inquinamento non è calato, il lavorosì», sono alcuni degli slogan gridati dai commercianti. E ancora: «Con Maran non più negozi ci saran...». Critici gli ambientalisti, con il presidente del comitato Milanosimuove Edoardo Croci.

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