Scopri i tesori di Milano su
www.milanofotografo.it
sostrafficomilano.it
Sito per la difesa della mobilità a Milano e Lombardia

Area C, i negozianti preparano il girotondo
I circa 150 negozianti riuniti in assemblea in via dei Bossi hanno steso un programma per dare battaglia al sindaco e «alla sua giunta radical chic che vuol solo far cassa». Tra le priorità del neonato «comitato commercianti contro area C» la creazione di un sito e l’organizzazione di un girotondo a palazzo Marino martedì alle 20 per chiedere che venga spostato l’orario di fine Area C dalle 19.30 alle 17.30

Articolo del: 03/02/2012


Vai all' articolo originale

Un girotondo intorno a Palazzo Marino, «per chiedere di terminare Area C alle 17.30», una pagina di giornale contro area C, insegne spente per una sera, «per far vedere che mortorio diventerà il centro tra 6 mesi» e l’intervento di Striscia la Notizia, «che ci può dare il giusto rilievo mediatico»: sono alcune delle azioni contro area C «provvedimento terroristico che ci sta uccidendo» che i commercianti di zona 1 sono pronti a mettere in campo da subito. «Questa tassa ci sta uccidendo: con un calo di vendite del 50% ci tocca licenziare dipendenti se non chiudere del tutto». I circa 150 negozianti riuniti in assemblea in via dei Bossi hanno steso un programma per dare battaglia al sindaco e «alla sua giunta radical chic che vuol solo far cassa». Tra le priorità del neonato «comitato commercianti contro area C» la creazione di un sito e l’organizzazione di un girotondo a palazzo Marino martedì alle 20 per chiedere che venga spostato l’orario di fine Area C dalle 19.30 alle 17.30. Obiettivo «per permettere quelle due ore di acquisti per noi preziose» come ha spiegato Giorgio Montingelli, delegato dell’Unione del Commercio. Bocciata l’idea della «serrata generale», anche solo per un giorno al mese, «perché le grandi marche non aderirebbero e nessuno si accorgerebbe», è stata invece ben accetta la proposta di spegnere per una sera tutte le insegne, «un buio che sarà quello del centro che il sindaco devastando».
L’assemblea ha anche bocciato la proposta di rimborsare del costo di Area C i propri clienti per invogliarli ad andare comunque in centro in auto, nonostante ci sia chi lo sta già facendo in autonomia e chi ci sta pensando. Il motivo? «Faremmo un gran favore a Pisapia che ci guadagna e poi è organizzativamente infattibile. Se ne approfitterebbero». «Hanno ragione i negozianti a protestare e manifestare, tutto è utile, ma bisogna mettersi in campo anche con azioni vere per arrivare all’eliminazione legale di area C» il commento di Alessandro Morelli, consigliere comunale della Lega, che ha invitato i commercianti a «raccogliere con noi le firme per un referendum perché stiamo anche noi come loro combattendo questa assurda scelta dell’amministrazione».
Ma critiche al provvedimento arrivano anche dalla Provincia: «In questo momento di maggior disagio per la neve si poteva anche pensare ad una sospensione di area C per evitare di creare maggiori difficoltà» secondo l’assessore provinciale all’ambiente Cristina Stancari.
«Rispettiamo fino in fondo i problemi dei commercianti, lavoreremo insieme per risolverli, e troviamo anche carina la forma di lotta del “girotondo intorno a Palazzo Marino”… Del resto i girotondi li abbiamo inventati noi - ironizza Carlo Monguzzi (Pd) presidente della Commissione Mobilità e Ambiente -. All’assessore Stancari, ultima dei giapponesi istituzionali a chiedere la sospensione dell’Area C, domandiamo sommessamente cosa diavolo centra la neve con le auto che entrano in centro, anzi proprio per la neve sarebbe meglio utilizzare i mezzi pubblici che a Milano funzionano; e se non apparissimo indiscreti, chiederemmo all’Assessore Stancari perché anche la Provincia non mette in atto un qualche provvedimento serio per ridurre lo smog».

Commenti

 Effettua il Login per poter inserire un commento!